Le priorità per provare a risolvere il problema delle carceri
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Tali situazioni creano le condizioni per il verificarsi di tensioni tra il personale e i detenuti e di forme postreme di autolesionismo. Non a caso, si registrano, quotidianamente, casi o tentativi di suicidio. E' una condizione, quella della crisi del sistema carcerario, che riverbera la sua negatività sul labile sistema dei rapporti che governa la realtà detentiva, ma i cui problemi abbisognano di interventi non soltanto delegati a singoli direttori o al buon senso di agenti e detenuti, bensì ad un forte richiamo di responsabilità da parte del Parlamento.Tale situazione, è ulteriormente aggravata dalla promiscuità, per razze e religioni, che si riscontra nelle carceri , che in percentuale, ricalca i dati nazionali, con l'aumento preoccupante di cittadini extracomunitari, molti dei quali, purtroppo, portatori di patologie gravi e privi di ogni assistenza familiare, e spesso legale. Diventa quindi obbligatorio che ogni livello istituzionale, locale e nazionale, promuova azioni utili a disinnescare l'accrescere di tensioni intramurarie, valutando compiutamente le ragioni e le indicazioni contenute nelle piattaforme rivendicative dei sindacati degli operatori della Giustizia, che mirano soprattutto ad una riqualificazione dei vecchi istituti penitenziari, al completamento del piano carceri, ad un completo riconoscimento delle attività professionali svolte dalla polizia penitenziaria. Sono purtroppo ben noti l'insufficiente numero di agenti di sicurezza e la limitatezza di risorse con le quali gestire strutture obsolete ed un numero raddoppiato di 'ospiti', per questo va ancora di piu' riconosciuto il merito degli agenti che alla professionalita' sanno aggiungere una grande umanita' nei rapporti con i detenuti. Tutto ciò, per evitare l'implodere di sofferenze e disagi che, alla fine, aumenterebbero in senso negativo i rapporti tra detenuti e con i detenuti, a discapito dell'idea stessa di civiltà e di buon andamento dei servizi. Per risolvere il problema pero', le soluzioni non risiedono nella costruzione di nuove carceri o nel raddoppio dei posti in cella, come previsto da una circolare ministeriale. Nemmeno nell'indulto o in riduzioni di pena da scontare ai domiciliari. Per risolvere il sovraffollamento carcerario servono invece alcune riforme di tipo strutturale e non provvedimenti tampone come, appunto, l'indulto, o peggio ancora, l'amnistia. Ad esempio gli Stranieri (non solo extracomunitari ) andrebbero rispediti al loro paese a scontare le pene, poi andrebbe abolita la carcerazione preventiva che spesso viene usata solo per estorcere confessioni o screditare qualche persona scomoda, poi si potrebbero utilizzare i detenuti meno pericolosi per lavori socialmente utili (ad esempio riparare le buche nelle strade) scontando i giorni di lavoro effettuati dalla loro pena, infine andrebbero depenalizzati reati leggeri. Cio' non toglie che La privazione della libertà è di per sé un fatto angosciante, ma chi si macchia di un reato è giusto che ne sconti la pena, perché questa è la regola generale in un sistema improntato alla democrazia costituzionale. Finire dentro una prigione, però, non deve significare vedersi cancellati i diritti minimi di civiltà, come il diritto all'acqua ed a spazi di convivenza imprescindibili alla stessa condizione umana. la situazione Carceraria non e' un emergenza ma un'indecenza.
Per Nuova Destra Sociale il tema e' cosi' delicato che non si può risolvere a colpi di sparate propagandistiche come vorrebbe fare ill Ministro Severino.
Le sue proposte, infatti, non risolvono il problema carcerario Italiano, ma indulto ed amministia sono uno schiaffo in faccia alle persone oneste, così come le celle di sicurezza nelle questure per trattenere gli arrestati due giorni sono una idea pessima e di difficile realizzazione pratica, poichè le celle di sicurezza, senza i controlli e le garanzie, propri degli istituti penitenziari, ci riporterebbero al peggiore medioevo.
Ministro Severino se lo tolga dalla Testa.
La priorita' dovrebbe essere la riforma della giustizia, attraverso la la liberazione dei Palazzi di Giustizia dai corporativismi, dalle politicizzazioni e dalla nullafacenza, occupandosi anche dei problemi del riassetto del personale di polizia penitenziaria che lavora molto ma non adeguamente retribuito.
L'ultima riforma risale, infatti, a 20 anni fa.
Riassumendo quindi, per Nuova Destra Sociale le ricette buone per risolvere il problema carcerario sono riassumibili nella certezza della pena per i detenuti condannati definitivamente, e in nessun sconto di pena e indulti e amministie varie.
Ciascuna Persona civile non puo' non sentirsi offesa dallo stato delle nostre carceri, ciascun cittadino non puo' non avvertire che la soluzione deve portare maggiore Giustizia, come la certezza che i condannati scontino la pena e che persone fino a prova contraria innocenti marciscano in prigione in nome della più forcaiola ed aberrante forma di tortura, la carcerazione preventiva, che, già nel nome ne fa capire l'ingiustizia perchè rende colpevoli prima del giudizio e non viceversa
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LIBERI GLI INNOCENTI NON I COLPEVOLI!!
Ultimo aggiornamento (Martedì 24 Gennaio 2012 18:05)
Solidarietà a chi manifesta per il proprio lavoro
Sosteniamo il Blocco dei trasporti in tutta Italia iniziato il 23 gennaio e previsto fino al 27 Gennaio 2012 Tale blocco organizzato da Confartigianato Trasporto, e dalle altre principali sigle sindacali legate all’Autotrasporto, peraltro comunicato nei termini di legge e comunque con ampio anticipo, al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti; al Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera; al presidente della Commissione di garanzia per gli scioperi nei settori pubblici essenziali, Roberto Alesse, dovrebbe concludersi alle ore 24 del 27 gennaio prossimo. Le motivazioni di tale protesta date da Francesco De Boca, presidente nazionale di Confartigianato Trasporti sono le seguenti: L’aumento insostenibile del costo del gasolio (settemila euro all’anno per veicolo), i costanti aumenti dei premi assicurativi, l’aumento delle giornate di divieto di circolazione, il rischio della cancellazione dei costi di sicurezza e la deregolamentazione delle norme per l’accesso alla professione di autotrasportatore compromettono la sicurezza sulle strade e riducono la competitività delle imprese. LA BENZINA STAMATTINA COSTA OLTRE 1,81 IL LITRO. IL BARILE DI GREGGIO E' ARRIVATO AD OLTRE 111 DOLLARI IL CHE VUOL DIRE CHE AUMENTERANNO ANCORA, SENZA CONTROLLI E FRENI, SIA LA BENZINA CHE IL RISCALDAMENTO, PROVOCANDO ULTERIORI IMPATTI RECESSIVI SULL'ECONOMIA. Nuova Destra Sociale, pur comprendendo i disagi che tale blocco provoca ai Cittadini, ritiene tale azione assolutamente legittima ed anzi necessaria. Se, infatti, fino ad oggi si è avuto ogni genere di merce a disposizione è grazie al continuo sacrificio della categoria degli autotrasportatori che, malgrado la crisi, le condizioni di lavoro spesso al limite della schiavitu' ed i costi sempre più soffocanti, ha con senso di responsabilità continuato a servire la collettività. A tutto però c'è un limite e questo è stato superato abbondantemente. Non si possono infatti ignorare le rimostranze di una categoria di lavoratori fondamentale per l'economia e non certo assimilabile ad una casta, anzi.... Oltretutto le notizie odierne non possono che spingerci a solidarizzare ancora di più con gli autotrasportatori che rischiano di essere, insieme ai tassisti le prime vittime di una repressione poliziesca degna di una dittatura da "Repubblica delle Banane", poichè non è con la violenza che si deve operare, da parte di un Governo democratico, per riportare un pò di serenità tra le parti sociali, bensì con l'ascolto delle stesse. Tira aria di rivoluzione in Italia, il non capirlo, oppure più prosaicamente cercare di sminuire i fatti o di combattere con i manganelli e l'arroganza del potere, chi lavora onestamente ed altrettanto onestamente e legittimamente manifesta i propri diritti garantiti dalla vigente Costituzione, rappresenta la dimostrazione chiara e lampante della illegittimità del governo Monti, espressione di lobbies bancarie e finanziarie multinazionali, reso possibile solo dal Signor Giorgio Napolitano che da presidente della repubblica ha deciso di autoproclamarsi Re. Allora diciamo, provocatoriamente "Aridatece i Savoia!" Oppure torneranno le dinastie preunitarie nel senso che l'Italia avanti così è destinata purtroppo, a nostro avviso, a disintegrarsi sotto le spinte del popolo meridionale che comincia a capire come è stato depredato e volutamente marginalizzato al motto di "Tanto sono tutti mafiosi e fascisti!" La stessa etichetta che si vorrebbe appiccicare ai protagonisti, appunto, del blocco dei trasporti. Nuova Destra Sociale, quindi come sempre è, senza se e senza ma dalla parte del Popolo, oggi rappresentato da questi camionisti e tassisti coraggiosi che al contrario dei politici (questi sì una casta), ci mettono la faccia. Lanciamo quindi anche un appello ai Cittadini a non schierarsi con la repressione perchè oggi tocca ai tassisti ed ai camionisti doversi fronteggiare, senza aver commesso alcun reato, con le forze di polizia, domani potrebbe toccare a chiunque altro. Ultimo aggiornamento (Martedì 24 Gennaio 2012 17:46) Buone Feste a tutti!
Ultimo aggiornamento (Venerdì 23 Dicembre 2011 11:02) Siamo in Italia o in Arabia?
Mariti italiani discriminati
In risalto dic 17, 2011
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| contributi esterni - articoli |
Il comico Beppe Grillo si scopre un fan del potere bancario.
Potremmo ribattezzare il comico genovese Goldman Grillo,
perché a sorpresa, e dimostrando di avere le idee ben confuse,
si schiera al fianco del tecnico Mario Monti.
"Un uomo credibile - ha spiegato Grillo nel corso della presentazione
del libro Siamo in guerra, scritto a quattro mani con Gianroberto Casaleggio -.
Per adesso è partito bene. Staremo a vedere".
Il governo è partito bene? Sarà.
Per ora quello che ha riservato all'Italia è stata una tempesta di tasse
che distruggono quel ceto medio e basso di cui Grillo vuole essere l'eroe,
e una bella
serie di provvedimenti che aiuteranno il nostro sistema bancario.
Il programma di Grillo - Ma tant'è. Grillo prosegue nella sua dissertazione:
"Non ho mai voluto che si andasse a elezioni, mi va benssimo il Governo
tecnico, purché faccia le tre leggi che servono urgentemente: una riforma
elettorale che ridia la voce ai cittadini; provvedimenti per azzerare il debito
e una misura contro il conflitto di interessi".
Quindi per il comico la dittatura dell'Europa (e delle banche) è cosa buona
e giusta.
L'inizio della dittatura ci ha riservato solo tasse ma Grillo è soddisfatto,
anche se sulla riforma elettorale e sulla legge che lui invoca sul conflitto di
interessi ancora non si è udita una parola.
Evviva le lacrime - Il comico si fa poi commuovere dalla Fornero.
Mezza Italia ha provato irritazione per le lacrime del ministro mentre presentava
la stangata sulle pensioni che metterà in ginocchio un esercito di italiani
over 50. Eppure per Grillo quelle lacrime sono un gesto, uno sfogo positivo.
"Ma vi sareste mai immaginati un ministro che piange? Al massimo La Russa
che piagnucola perché non può comprare un cacciatorpediniere", questa
l'arguta battuta con cui ha condito la considerazione populista.
Nota di Nuova Destra Sociale.
Su Beppe Grillo, il nostro Partito si era già espresso in tempi non sospetti,
quando il "giullare di corte" si appropriò della nostra battaglia in favore dei
Contadini Sardi strozzati dalle banche, inscenando una delle sue solite gags
che non fanno ridere, solo perchè mettono in mezzo il dolore della gente.
In quell'occasione il comico(?) genovese, infatti andò in Sardegna a mostrare
quanto fosse solidale con i Contadini e per rendere meglio l'idea di tale
solidarietà pelosa e falsa, strusciò la testa di uno di loro con le mani.
A me è stato insegnato che un gesto del genere o è offensivo, o, peggio ancora,
passatemi il termine, è una presa per il culo. Sia come sia, già tale
atteggiamento faceva presagire quello che sarebbe stato il Grillo politico,
ovvero una brutta copia di Di Pietro del quale il Grillo vuole scimmiottare gli
atteggiamenti populistici e demagogici peggiori, senza un briciolo di idee, o,
nella peggiore delle ipotesi con poche idee, ma molto confuse.
Insomma più che un Grillo, ci sembra una Pulce.
Luca Monti Segretario Nazionale di Nuova Destra Sociale
Ultimo aggiornamento (Giovedì 22 Dicembre 2011 17:53)









